Jin-Roh: Uomini e lupi

(人狼, Jinrō, t.l. ‘uomo-lupo’) è un film d’animazione giapponese del 1999, diretto dal regista Hiroyuki Okiura e basato sulla Kerberos saga di Mamoru Oshii.
L’edizione statunitense del film è intitolata Jin-Roh: The Wolf Brigade (“Jin-Roh: la brigata dei lupi”).

La storia è ambientata in Giappone, negli anni sessanta di un universo storico alternativo, ed è centrata attorno a Kazuki Fuse, un membro dell’unità di polizia anti-terrorismo di élite dei Kerberos Panzer Cops,

dotata di armamento protettivo pesante, detta protect gear, stahlhelme equipaggiato con una maschera per l’ossigeno e la visione notturna, e di mitragliatrici tedesche MG 42. Addestrato a comportarsi come facesse parte di un branco di cani, da cui il nome Kerberos, Fuse è messo di fronte alla propria umanità quando manca di sparare contro una giovane terrorista: la ragazza si uccide facendo esplodere una bomba dinanzi a Fuse. In seguito Fuse inizia una relazione destinata alla tragedia con Kai, una terrorista che finge di essere la sorella della ragazza morta, che incontra mentre si reca sulla tomba della terrorista uccisasi.
Jin-Roh ospita parecchi riferimenti ai temi politici giapponesi degli anni sessanta e dell’inizio degli anni settanta. In questo periodo vi furono proteste studentesche condotte dalla sinistra principalmente, ma non esclusivamente, centrate sul Trattato di mutua cooperazione e sicurezza tra gli Stati Uniti e il Giappone. A questo movimento, che prese il nome di ANPO Hantai, parteciparono, oltre a Mamoru Oshii, anche altri due esponenti di rilievo dell’animazione giapponese, Hayao Miyazaki e Isao Takahata.
L’influenza sul Giappone della Germania nazista, avvenuta nell’universo parallelo descritto nel film, fa riferimento ai timori delle fazioni politiche di sinistra che i fascisti fossero tornati effettivamente al potere in Giappone: un famoso episodio che influenzò molto questa percezione fu l’assassinio del capo del Partito Socialista Giapponese, Inejiro Asanuma, durante un intervento alla Dieta Nazionale del Giappone in diretta televisiva (1960); ulteriori controversie furono suscitate da Nobusuke Kishi, capo del Partito Liberal Democratico (LPD) e condannato per crimini di guerra. Il senso diffuso di turbolenza di quegli anni è rappresentato durante l’intero film.
Le forze di polizia municipale presenti nel film sono ispirate, anche se esagerata in alcuni loro aspetti, alle forze speciali che vennero organizzate in conformità con l’articolo 9 della Costituzione del Giappone, che proibiva la formazione di forze armate, e in risposta alla pressione degli Stati Uniti d’America per combattere il Comunismo: entro gli anni sessanta il Giappone aveva infatti formato delle forze militari vere e proprie, ma che erano chiamate forze di polizia per rispettare formalmente la costituzione.
I dimostranti sono invece un riferimento alle forze politiche contrarie al trattato di cooperazione e sicurezza, che richiedevano però non solo la sua denuncia, ma che dimostravano anche in favore di migliori condizioni di lavoro e per ottenere cambiamenti nella politica sociale ed economica. Alla fine queste forze politiche si sfaldarono, come conseguenza di contrasti intestini e a causa di una serie di compromessi tra la burocrazia governativa, i sindacati, i keiretsu e l’LDP.
Jin-Roh presenta questa situazione politica come una allegoria della situazione recente del Giappone, che fino al 2009 è sato governato dall’LDP, con una poco influente opposizione. Questa mancanza di opposizione al potere è raffigurata dall’incapacità di Fuse di separarsi dal “branco” al quale appartiene, formando dunque una critica al Giappone come ad una società conformista che rigetta il cambiamento anche quando il momento è favorevole.

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