Info Anime

Significato e tipologie di Anime

Il significato di ANIME e delle sue sottocategorie e stato interamente scopiazzato da Wikip3di4. Grazie.

Ciauz.

Tipologie .:

Kodomo – per bambini fino ai 10 anni;
Shōjo – per ragazze dai 10 anni fino alla maggiore età;
Shōnen – per ragazzi dai 10 anni fino alla maggiore età;
Seinen – per un pubblico maschile dai 18 anni in su;
Josei (Rēdisu) – per un pubblico femminile dai 18 anni in su.

Sottogeneri.:

Kodomo
Aniparo – parodie di altri anime, spesso in stile super-deformed;
Fantasī – storie fantastiche e fantasy;

Shōjo – Josei
Mahō shōjo – storie con protagoniste dotate di poteri magici;
Shōjo-ai – storie d’amore tra ragazze;
Shōnen-ai – storie d’amore tra ragazzi;
Ren’ai – storie d’amore;
Romakome – commedie romantiche;

Shōnen – Seinen
SF – storie di fantascienza;
Mecha – storie di fantascienza incentrate sui robot;
Spokon – storie sportive;
Meitantei – storie poliziesche;
Fantasī – storie fantastiche e fantasy;

Seinen – Josei
Gekiga – storie drammatiche;
Gore, Kyōfu o Horā – storie violente, del terrore o dell’orrore;
Suriraa – storie di suspense e azione (gialli);
Hentai – storie a carattere pornografico;
Ecchi – storie a carattere erotico;
Yaoi – erotismo/pornografia omosessuale maschile;
Yuri – erotismo/pornografia omosessuale femminile;
Lolicon – erotismo/pornografia adolescenziale femminile;
Shotacon – erotismo/pornografia adolescenziale maschile.

I Format.:
Gli anime possono essere prodotti in diversi format: per la televisione come serie televisive, direttamente per il mercato home video come original anime video (OAV), per il cinema come lungometraggi, mediometraggi o cortometraggi e, più di recente, per internet e la web TV come original net anime (ONA).In Giappone i format descritti vengono normalmente indicati rispettivamente come TV Anime (TVA), Original Video Anime (OVA), Movie e NET Anime (NETA).
Con i Manga e televisione: nasce l’industria dell’anime
Tuttavia, l’industria dell’anime moderna deve senza dubbio la sua nascita e la sua fortuna a due fattori determinanti: da un lato l’esistenza risalente in Giappone di un mercato dei fumetti (manga) estremamente fiorente e dinamico, dall’altro l’avvento della televisione negli anni sessanta. Il 1º gennaio 1963, giorno della messa in onda del primo episodio della serie televisiva in bianco e nero Tetsuwan Atom (Astro Boy) di Osamu Tezuka, può, pertanto, essere senz’altro considerata la data di nascita dell’industria moderna dell’animazione giapponese: prodotta dalla Mushi Production, fondata dallo stesso Tezuka, e tratta dal suo omonimo manga, la serie riscuoterà un grande successo anche all’estero, e conterà alla fine ben 193 episodi, l’ultimo dei quali trasmesso in Giappone alla fine del 1966. Primo anime televisivo seriale con puntate di trenta minuti, Tetsuwan Atom è, assieme al coevo Tetsujin 28-Go (Super Robot 28) tratto dal manga di Mitsuteru Yokoyama, anche il primo anime robotico, capostipite di un filone certamente tra i più rappresentativi dell’animazione giapponese, che conoscerà il suo apice negli anni settanta con le saghe dei super robot di Go Nagai ed il realismo inaugurato da Yoshiyuki Tomino. Ulteriore e definitivo impulso alla neonata industria dell’animazione del Sol Levante venne poi ancora da Osamu Tezuka, che nel 1965 realizzò sempre con la Mushi anche la prima serie televisiva animata a colori di successo, Jungle taitei (Kimba il leone bianco), basata su un altro suo manga; da questa, due anni dopo, lo stesso autore trasse il lungometraggio omonimo, molto più rifinito, che arrivò in Italia “camuffato” da produzione americana con il titolo Leo il re della giungla, e con il quale Tezuka vinse il Leone d’oro alla XIX Mostra del cinema per ragazzi di Venezia.

Autori principali.:

Anno, Hideaki 1960 Autore di anime come Fushigi no umi no Nadia (Nadia – Il mistero della pietra azzurra) e, soprattutto, Shin seiki Evangelion (Neon Genesis Evangelion). È stato uno dei fondatori dello studio GAINAX, dove ha prodotto le sue opere e ha collaborato in altre; negli ultimi anni si è dedicato alla regia cinematografica con i film Love & Pop e Cutie Honey.
Ikuhara, Kunihiko     1964     Personaggio emblematico e di culto, ha iniziato come semplice animatore nello studio GAINAX, per poi fare carriera nello stesso ed infine uscirne ed arrivare a dirigere importanti anime come Bishōjo senshi Sailor Moon (Sailor Moon) (seconda, terza e quarta serie) e Shōjo kakumei Utena (La rivoluzione di Utena). Membro fondatore del gruppo di artisti Be-Papas.
Kawamori, Shōji     1960     Co-autore della space opera Chōjikū yōsai Makurosu (Macross) e di quasi tutti i relativi sequel, ha inoltre ideato altri anime di successo, come Tenku no Escaflowne (I cieli di Escaflowne) e Sōsei no Aquarion (Aquarion). È anche un apprezzato mecha designer: oltre all’intero mecha design di Macross, ha curato, fra gli altri, quello di Kōkaku kidōtai (Ghost in the Shell) e Kōkyōshihen Eureka Sebun (Eureka Seven).
Kon, Satoshi     1963 – 2010     Autore contemporaneo molto apprezzato in patria come all’estero per le sue opere (fumetti, serie TV e film) di pregnante contenuto psicologico e sociologico. Sono suoi i lungometraggi, ormai noti in tutto il mondo, Perfect Blue, Sennen joyū (Millennium Actress), Tokyo Godfathers e Paprika – Sognando un sogno, e la serie televisiva Mōsō dairinin (Paranoia Agent). È prematuramente scomparso nel 2010, a soli 46 anni.
Matsumoto, Leiji     1938     Prolifico mangaka ed autore, ha creato l’universo di Uchū kaizoku Captain Hārokku (Capitan Harlock), nel quale sono state ambientate molte altre serie, e la saga della Uchū senkan Yamato (Star Blazers). È anche l’autore dell’esperimento Interstella 5555, un lungo videoclip animato su musica dei Daft Punk.
Miyazaki, Hayao 1941 Celebrato autore, animatore, regista e produttore di anime, tra cui successi internazionali come il lungometraggio Mononoke Hime (Principessa Mononoke), già noto in Italia soprattutto per la prima serie di Rupan sansei (Le avventure di Lupin III) e la serie Mirai shōnen Conan (Conan, il ragazzo del futuro). Tra i fondatori dello Studio Ghibli, ha ricevuto l’Oscar e l’Orso d’Oro nel 2002 per il film Sen to Chihiro no kamikakushi (La città incantata), oltre al Leone d’oro alla carriera alla 61ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel 2005. Viene spesso soprannominato “il dio degli anime”.
Nagai, Gō 1945 La sua importanza nell’animazione giapponese può essere paragonata a quella di Jack Kirby nel fumetto americano. Nagai è stato il precursore di molti generi, tra cui quello robotico con serie come Majingā Z (Mazinga Z) ed UFO Robo Grendizer (UFO Robot Goldrake), ed il suo stile è stato largamente imitato dai produttori per anni. Si ritiene sia stato anche l’autore del primo hentai manga.
Oshii, Mamoru 1951 Autore e regista di lungometraggi complessi e maturi come Kōkaku kidōtai (Ghost in the Shell), Innocence (Ghost in the Shell: L’attacco dei Cyborg), Tenshi no tamago e dell’importante saga di Kidō keisatsu Patlabor (Patlabor) insieme al gruppo Headgear, ma anche di opere più leggere, quali gran parte della serie TV di Urusei yatsura (Lamù), ed i relativi film Only You e Beautiful Dreamer.
Ōtomo, Katsuhiro 1954 Autore e regista del mastodontico Akira, tratto dal suo omonimo manga, e del più recente Steamboy (presente come film di chiusura alla 61ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia), malgrado abbia realizzato in fondo non molte opere, ha esercitato ed esercita una enorme influenza stilistica e tematica nel mondo dell’animazione giapponese.
Rintarō 1941 Co-fondatore dello studio Madhouse, è diventato famoso e rispettato grazie alla regia della prima serie di Capitan Harlock e dei film della serie Ginga tetsudo 999 (Galaxy Express 999), entrambi tratti dai manga di Leiji Matsumoto e considerati veri e propri cult. Famose sono le sue collaborazioni con altri autori, in particolare quelle con Osamu Tezuka (è stato supervisore di diversi anime del maestro) e quelle con Katsuhiro Ōtomo (con cui ha realizzato Metropolis).
Takahata, Isao 1935 Raffinato autore e regista, ha condiviso gran parte della sua carriera con Hayao Miyazaki, insieme al quale ha fondato lo Studio Ghibli. Tra i suoi maggiori successi serie televisive come Alps no shōjo Heidi (Heidi) e Akage no Anne (Anna dai capelli rossi), ma anche lungometraggi di grande rilievo come Hotaru no haka (Una tomba per le lucciole) e l’inedito in Italia Omohide poro poro.
Tezuka, Osamu 1928 – 1989 Considerato unanimemente il primo mangaka in senso moderno (e definito perciò “il dio dei manga”), autore di fumetti di altissimo prestigio internazionale, è stato anche il primo autore di anime televisivi. Tra le sue opere, oltre ai già citati Astro Boy e Kimba, il leone bianco, Adorufu ni tsugu (La storia dei tre Adolf) e Black Jack. È morto nel 1989.
Tomino, Yoshiyuki 1941 Tra i fondatori della Sunrise, autore e regista tra l’altro delle serie Muteki kōjin Daitarn 3 (Daitarn 3) e soprattutto Kidō senshi Gundam (Mobile Suit Gundam), che introdusse l’innovativo concetto del cosiddetto “real robot” nel genere robotico. Questa serie ha dato origine ad una fortunatissima saga che continua ancora oggi, e la cui influenza nel panorama degli anime è paragonabile a quella delle produzioni nagaiane.
Watanabe, Shinichirō 1965  Soprannominato “il Guru della Sunrise”, tra le altre opere ha scritto e diretto uno degli anime più importanti degli anni novanta, Cowboy Bebop, e due cortometraggi di Animatrix, la popolare suite d’animazione voluta dai fratelli Wachowski.
Yoshida, Tatsuo 1932 Fondatore dello storico studio di animazione Tatsunoko, è stato creatore e produttore di importanti anime televisivi a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, come Mach Go! Go! Go! (Superauto Mach 5), Kagaku ninja tai Gatchaman (La battaglia dei pianeti) e Shinzo ningen Casshan (Kyashan il ragazzo androide). È morto nel 1977.

No tags for this post.

Related posts

Lascia un commento